Le Città d'Arte

Alcune sono famose in tutto il mondo, ma altri gioielli sono quasi sconosciuti anche agli Italiani!

Visualizzate la mappa delle città d'arte, qui di seguito, per avere un quadro delle innumerevoli gite che si possono fare partendo dalla Tenuta La Pila con una ora di macchina al massimo.
Per ognuna delle città Vi daremo un breve sommario dei principali motivi di attrazione e interesse.

Tra le innumerevoli opzioni le visite che Vi proponiamo sono nelle città di:
- Verona
- Vicenza
- Padova
- Mantova
- Ferrara
- Rovigo
e nei paesi di:
- Montagnana
- Este
- Monselice

- Legnago
- Badia Polesine
- Ostiglia

 

Verona

45 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Parlare di Verona e cercare qui di descriverla non ha molto senso. E' una città nota nel mondo e sicuramente ne avrete già letto e riletto informazioni su tantissime guide turistiche. Possiamo solo dirvi che c'è veramente molto da vedere, è tutta da girare a piedi, ci sono anche bellissime strade commerciali piene di negozi per lo shopping. Ve ne innamorerete.
Arena, San Zeno Maggiore, Castelvecchio, Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori fanno di Verona una città indimenticabile. E i dintorni, le colline del Valpolicella, la Lessinia, non sono da meno.

BREVE GUIDA ALLA VISITA DI VERONA


La maggiore città d’arte del Veneto dopo Venezia. Di origine paleoveneta, appartenne ai Retii poi Etrusca, infine romana dall’89 a.C.. Fu un centro molto importante nel medioevo sotto la signoria degli Scaligeri, poi nella Repubblica di Venezia.
Verona ha un aspetto in gran parte medievale ma là dove è possibile avere una visione panoramica dall’alto della città ci si accorge che ha le sue strade, così regolari, così diritte, anche dove le case si fanno più fitte, e così differenti dagli assetti disordinati e casuali delle città medievali, sono gli elementi ancora visibili di una struttura urbana ancora romana.
Ciò che colpisce a Verona è l’assoluta abbondanza di espressioni dell’arte, della storia e della cultura concentrata in una singola città e offerta a chi visita quest’area d’Italia.
Da vedere assolutamente le vestigia romane: l’Arena, l’Arco dei Gavi, il Ponte Pietra, La Porta Borsari, la Porta dei Leoni e il Teatro Romano.
L’Arena ha oltre 1900 anni e rappresenta uno dei monumenti più grandiosi pervenutici dall’Antica Roma. Costruita nel primo secolo d.C., sorgeva fuori della cinta muraria per ospitare spettacoli e incontri di lotta. Dal 1913, quando fu allestita la prima “Aida”, l’Arena è divenuta il più famoso teatro all’aperto del panorama internazionale e oggi ospita una delle stagioni liriche più prestigiose nel mondo. Tra i moltissimi edifici sacri meritano una visita al Duomo e la Chiesa di San Zeno Maggiore, capolavori dell’arte romanica, ricchi di sculture e pitture tra cui la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna e la Cattedrale, in cui è custodita la celebre pala dell’Assunta” del Tiziano.
L’elegante Loggia del Consiglio, attribuita a Fra’ Giocondo, gli splendidi palazzi e le porte firmati dal veronese Michele Sanmicheli sono solo alcuni episodi di un Rinascimento che a Verona fu particolarmente florido.
Verona della storia e dell’arte è altresì famosa come città dell’amore per le vicende narrate da Shakespeare sulla contrastata passione fra Romeo e Giulietta di cui sono segni tangibili la Casa di Giulietta, col caratteristico balcone, la sua tomba, scenario della romantica tragedia e la Casa di Romeo.
Nel Civico Museo di Castelvecchio, costruito a partire dal 1354 e restaurato da Carlo Scarpa, si conserva una importante collezione di pitture e sculture venete dall’altro medioevo fino al ‘700.

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Vicenza

60 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Vicenza non è tra le più note città d'arte del Veneto, eppure possiede alcuni monumenti degnissimi di nota, a cominciare dalla Basilica per finire al Teatro Olimpico, ultima creazione del Palladio. Il centro è relativamente piccolo e si gira benissimo a piedi, per strade, piazze e corsi.

BREVE GUIDA ALLA VISITA DI VICENZA

Città d’arte tra le più importante del Veneto e d’Italia, ha origini romane (Vicetia), ed è nominata, per la prima volta, dalle fonti nel 135 a.C..Tuttavia la personalità artistica che maggiormente vi ha lasciato il segno è stata quella di Andrea Palladio.
Vicenza è la città palladiana non solo, per aver raccolto e fatto crescere il genio di Andrea di Pietro nato a Padova ma per avergli dato l’opportunità di formarsi e di diventare il più grande architetto del suo secolo. Vicenza si è conservata palladiana nei secoli sviluppandosi come voleva il prezioso ideale del Rinascimento: luogo di eletto incontro per tutti gli uomini.
Nella centrale Piazza dei Signori troneggia, con la sua mole, La Basilica Palladiana, costruzione medioevale che Palladio ristrutturò nel ‘500 realizzando il doppio ordine, portico e loggia, con il caratteristico motivo palladiano. Altri edifici cittadini progettati dal grande architetto sono: la Loggia del Capitanio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Chiericati, sede di Museo Civico, dove la firma del geniale architetto è un gioco di pieni e di vuoti, Palazzo Valmarana. La Loggetta Palladiana ai Giardini Salvi, elegante costruzione del 1592, invita all’ingresso con un’accattivante iscrizione “Hilariati ac genio dicata”, consacrata al riso e alla spensieratezza. Capolavoro insuperato, il ligneo Teatro Olimpico, ideato da Palladio per l’Accademia Olimpica, di cui era membro e realizzato da Vincenzo Scamozzi.
Ma Vicenza possiede in realtà altri volti, altrettanto importanti. Sulla città ha lasciato una traccia profonda l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico ormai inserito in più recenti espressioni di architetture venete minori. Le antiche strade, i ponti sui corsi d’acqua, le magnifiche piazze e l’enorme patrimonio artistico custodito nel suo Museo rilevano l’enorme valore culturale della città di Vicenza.
Domina la città un colle poco distante dal centro cittadino che accoglie sulla sua sommità la Basilica di Monte Berico, sorta nel 1600 accanto alla primitiva chiesetta gotica.

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Padova

70 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Lo sviluppo estremamente dinamico ma forse troppo aggressivo, che ha fatto di Padova la città guida nel processo di trasformazione industriale del Veneto, ha purtroppo creato brutte rotture ed elementi spaesanti che non consentono di ripercorrere bene il filo della storia di questa città.
Padova non è una città bella per passeggiare e per indugiare, ma possiede dei monumenti tra i più importanti d'Italia e del mondo. Ammirare gli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni, soprattutto se si ha la fortuna di entrarvi da soli (anche se il numero di visitatori è comunque rigorosamente limitato) è una esperienza mozzafiato.
Visitare la Basilica del Santo (Sant'Antonio) è una esperienza altrettanto ricca di sensazioni forti, con la Scuola del Santo, i vari chiostri, gli affreschi, le sculture.
Non mancate di bighellonare nel mercato di piazza delle Erbe e di visitare il Palazzo della Ragione, con degli originalissimi affreschi di soggetto astrologico.

BREVE GUIDA ALLA VISITA DI PADOVA

Antica sede vescovile e universitaria, è bagnata dal Bacchiglione ed è collegata per mezzo di canali navigabili al Po, tramite la Riviera del Brenta, alla laguna di Venezia.
Città molto ricca di vestigia paleovenete, romane, mediovali e rinascimentali; tra i suoi centri d’attrazione turistica, uno dei più importanti è senz’altro la Basilica di Sant’Antonio, importantissimo luogo di culto, meta di pellegrinaggi nazionali e internazionali. L’edificio risale al XIII secolo e associa armonicamente elementi romanici come la facciata a campana, gotici come la pianta del deambulatorio con cappelle radiali, bizantini come le cupole rivestite a piombo e moresco come i diversi campanili sottili e slanciati. All’interno conserva moltissime opere d’arte: affreschi trecenteschi di Altichiero e Giusto de’Menabuoi e sculture del massimo esponente del primo rinascimento fiorentino: Donatello.
Sulla piazza antistante la Basilica, merita una visita la Scuola del Santo con gli affreschi giovanili di Tiziano Vecelio.
Altro monumento d’importanza incomparabile e la Cappella di S. Maria Annunciata, già cappella Gentilizia del Palazzo degli Scrovegni, annessa al complesso del museo degli Eremitani che presenta, all’interno il più importante ciclo d’affreschi di Giotto, in un perfetto stato di conservazione. Realizzato tra il 1303 ed il 1305, esso consta di tre parti distinte: le Storie della Vergine, le Storie di Cristo e il Giudizio Universale. Nelle vicinanze, presso le rovine di un Arena d’epoca romana, si trova la Chiesa degli Eremitani. Qui, nella Cappella Ovetari si possono ammirare i resti frammentari del primo ciclo dipinto da Andrea Mantegna: nella cappella Sanguinacci, invece, sono visibili resti d’affreschi di Giusto de’Menabuoi.
Nell’ex convento degli Eremitani ha trovato recentemente sede il Museo Civico. Esso presenta una sezione archeologica ricca di reperti paleoveneti e romani. La Pinacoteca conserva il crocifisso ligneo di Giotto, proveniente dalla Cappella degli Scrovegni; opere di Guariento, Squarcione, Padovanino, Jacopo Tintoretto, Guido Reni, G.G. Piazzetta e G.B. Tiepolo.
Altro luogo da visitare assolutamente è il Duomo e, soprattutto, l’annesso Battistero decorato da affreschi di Giusto de’Menabuoi. Una visita al Bò, sede dell’antichissima università, con il Teatro Anatomico, la cattedra di Galileo Galilei, l’Aula Magna e il cortile antico o al celebre Orto Botanico del 1545, ricordano la tradizione scientifica della “dotta” Padova.

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Mantova

45 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Di questa antica capitale dello stato dei Gonzaga, durato quasi quattro secoli, non vogliamo dirVi molto: qualsiasi guida turistica Vi illustrerà in dettaglio gli splendidi monumenti, dal Palazzo Ducale al Palazzo Te, dal Duomo alla Chiesa di Sant'Andrea.

Vogliamo solo raccomandarVi di indugiare nelle piazze e nelle tranquille strade del centro storico, per gustare appieno i segni del lontano congiungersi di cultura e potere, arte e mecenatismo, splendore, genio e morbido decadere.
Con un pò di tempo in più, non mancate di fare una gita in battello sui tre laghi formati dal Mincio, dove il bellissimo fior di loto cresce spontaneo da secoli (Motonavi Andes 0376-322875).

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Ferrara

45 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Immersa in una pianura agricola di bonifica tra il fiume Po, l'Adriatico e le Valli di Comacchio, Ferrara i scopre dietro le mura e gli alberi in filare, appartata nelle preservate atmosfere, il passato di tre secoli di capitale, i segni della raffinata corte dei suoi principi estensi. Pittori, architetti, scrittori, musicisti, poeti hanno lasciati indelebili memorie in questa bellissima città.

Una splendida Cattedrale, il Castello Estense, palazzi meravigliosi come il Palazzo Schifanoia o il Palzzo di Ludovico il Moro, senza contare musei e pinacoteche.

Tra le numerosissime manifestazioni, citiamo soltanto il Palio di San Giorgio (ultima domenica di maggio), con corteo storico e varie corse, e il Ferrara Buskers Festival, a fine agosto che richiama da tutto il modo artisti di strada, musicanti e giocolieri che animano per una settimana ogni angolo del centro storico.

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Rovigo

35 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Capoluogo del Polesine, è di prevalente aspetto moderno, ma è comunque simpatico un giretto per il centro, dal Duomo all'Accademia dei Concordi, sede di due Pinacoteche, fino al Museo civico della civiltà in Polesine (parzialmente chiuso per riordino).

BREVE GUIDA ALLA VISITA DI ROVIGO

Di origine altomedioevale, inserita nella surreale atmosfera del delta del Po, Rovigo, presenta notevole interesse dal punto di vista artistico.
Guardando Rovigo, ben si distinguono ancora le piante e le strutture varie medievali, dove monumenti e palazzi testimoniano un’architettura cominciata nel X secolo (il castello e le due torri), sviluppatasi con la Serenissima (Porta S. Bartolomeo) e con illustri artisti come: Biagio Rossetti (Palazzo Roverella, Chiostro S. Bartolomeo) e il Sanmicheli (Palazzo Roncale). Le sue chiese conservano numerose opere d’arte. Prima fra tutte è il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, meglio noto come la Rotonda, opera dello Zamberlano, con il campanile del Longhena.
Il Duomo, dopo aver subito una lunga serie di ricostruzioni, mantiene attualmente l’aspetto barocco, risultato di un rifacimento secondo il progetto di Frigimelica nel 1696. Tra le molte opere ivi contenute, acquista particolare evidenza un candelabro di bronzo, attribuito a Desiderio da Settignano. Interessante anche S. Francesco, chiesa gotica rinnovata nel XIX secolo. Tra gli edifici civili, da segnalare le rovina delle mura del Castello Medievale (X secolo), di cui sono sopravvissute due torri, la Torre Donà, uno dei segni di riconoscimento della città, e la Torre Mozza.
Di grande interesse artistico è la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, con la sua collezione di pittori veneti e ferraresi dal ‘400 al ‘700. Sono visibili opere di Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Dosso Dossi, Luca Giordano, Piazzetta, Giovan Battista Tiepolo, Alessandro Longhi e Rosalba Carriera.
In uno degli angoli più suggestivi di Rovigo, il monastero di S. Bartolomeo, dove ha sede il Museo Civico della civiltà in Polesine, è dotato di una ricchissima documentazione archeologica, naturalistica ed etnografica per chi desiderasse avere un’ampia conoscenza dell’ambiente polesano fin dalle sue ogirini.

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Montagnana

25 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Le mura, fra le più celebri e intatte di Europa, merlate e guelfe, si innalzano dall'erba del fossato a disegnare un rettangolo irregolare. All'interno Montagnana tutta da scoprire a piedi, una grande piazza, una lunga via a portici, palazzi (tra i quali degno di nota è il palladiano Palazzo Pisani appena fuori dalle mura, oltre Porta Padova), il Duomo e tanta atmosfera di cittadina veneta della piana legata al mondo dell'agricoltura.

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Este


40 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Ai piedi dei Colli Euganei, la cittadina è una delle più antiche di tutta la regione: si chiamava Ateste e nell'età del ferro era il principale centro della popolazione dei veneti proveniente dall'Asia Minore.
Il magnifico Castello, ricostruito dai Carraresi nel 1340, consta oggi di una bellissima cinta di mura merlate con numerosi torri e torrioni. All'interno delle mura un bel giardino pubblico e il Museo nazionale Atestino, in un bel palazzo cinquecentesco.

Ma intorno al castello tutta la cittadina è rimasta pressochè intatta, con i numerosi palazzi sei/settecenteschi costruiti dalla famiglie nobili veneziane che scelsero questo luogo per "stare in villa". Anche alcune chiese meritano una visita. Diverse sono le manifestazioni culturali e folcloristiche, in particolare il Settembre Euganeo.

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Monselice


50 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Un monte tutto di selce, il "Mons silicis" al tempo dei romani, è un cono di roccia che si erge dalla pianura a sud-est dei colli euganei. In cima c'è una bella rocca, alla base la cittadina, con una bella passeggiata ricca di monumenti che avvolge il pendio. Visitate il Castello medioevale e il Duomo vecchio.

Una grande festa popolare in costume, a settembre, rievoca i fasti della Giostra della Rocca.


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Legnago


10 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Sulla riva occidentale dell'Adige, al margine della piatta campagna delle Valli Grandi Veronesi, luogo di commerci e industrie, Legnago ben poco in realtà conserva del suo millenario passato strategico, culminato nell'essere uno dei vertici, con Verona, Mantova e Peschiera, del quadrilatero di piazzeforti che controllavano il lombardo-veneto in età austriaca.

In un edificio austriaco degli inizi del 1800, prima caserma di cavalleria e poi ospedale militare, è situato il Centro Ambientale Archeologico, museo civico che ospita una prima sala "Dal Neolitico all'Età del Bronzo" (5000-1000 a.C.), una seconda sala "I Veneti antichi" (IX° - IV° secolo a.C.) e una terza sala "I Celti" (II° - I° secolo a.C.), nelle quali sono esposti tutti i ritrovamenti nella pianura di Legnago degli ultimi anni.

Il centro, attorno alla Piazza della Libertà, è piccolo ma grazioso e il sabato si anima di un colorito mercato. Inoltre ogni prima domenica del mese (tranne gennaio) si tiene un mercatino di antiquariato e robe vecchie.

Segnaliamo a Vigo, frazione a metà strada tra Legnago e Villa Bartolomea, il nuovo Agriturismo 3 Rondini di Antonio Menghini che, con la moglie, ha avviato una attività di ristorazione all'insegna dei più tradizionali piatti tipici della cucina veneta. Si possono anche acquistare prodotti tipici (salumi, conserve, sottoli e altro) e spesso organizza serate con cucina a tema. Sempre a Vigo, in centro al paese, non lontane dalla Chiesa parrocchiale, le due ottime trattorie, All'Impero da Lino e Pino's, entrambe a gestione familiare da un paio di generazioni e all'insegna della cucina veneta più tradizionale.

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Badia Polesine


12 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Immersa nel più tipico paessaggio agricolo della pianura padana, Badia Polesine, al limitare occidentale della omonima regione, con il suo nome ci ricorda anche la Abbazia della Vangadizza, monumento insigne della zona (visita a richiesta, al custode). Fondata nel X secolo, ampliata nel secolo XV, venne soppressa agli inizi del 1800 e non molto resta delll'antico convento, del chiostro, del refettorio e soprattutto della chiesa. Traeva il nome da "terra vangaticia", cioè da lavorare con la vanga.

L'Adige scorre nelle immediate vicinanze, ma la cittadina, sulla destra del fiume, sta lungo l'Adigetto, l'antico alveo del fiume. In Piazza Vittorio Emanuele, in un seicentesco edificio ha sede il Museo Civico Baruffaldi. Sotto i portici, negozi, bar e gelaterie.

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Ostiglia


40 km di distanza dalla Tenuta La Pila

Importante centro agricolo sulla riva sinistra del corso del Po, che in quel punto si presenta in tutta la sua maestosità, si presenta gemellata con Revere, sulla opposta sponda, con un bel Palazzo ducale dei Gonzaga, risalente al 1450, capolavoro in laterizi del primo rinascimento mantovano. Attraverso un portale marmoreo, si accede ad un cortile porticato su tre lati.

In aprile ricordiamo la Fiera della Primavera.


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